Wasp!
-disse-

Aveva nel vento leggero

la cognizione del lancio, il senso della caduta.

Cadde in un foglio bianco ripetendo la stessa parola


wasp/wosp


e con questa faceva tutte le frasi.













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Commenti

  • matisse  Il 22 Mag 2004 alle 12:57

    Messaggio della minima importanza

    Ho provato 15 volte a mettere tutte le cose per bene, una sotto l’altra, ma le parole volavano via creando quest’inordine involontario. Un waspsospiro.

  • utente anonimo  Il 23 Mag 2004 alle 16:46

    Pare non si capisca
    se è una mosca,
    e se sia di Mosca.
    No, è mosca americana?
    Certo rara, bianca,
    e protestante
    qui destinata
    a un breve volo d’aliante.
    “Ricreazione”:
    no fly zone…

  • utente anonimo  Il 24 Mag 2004 alle 16:57

    Il senso della caduta nelle parole di matisse non c’e’ mai.
    Anche per chi come me non ha l’arte della scrittura o, semmai, l’arte della scrittura di una melanzana, riesce intravedere la bellezza delle parole che volano come battiti d’ali che conquistano oltre le pagine anche i monitor.
    Chapeau

  • matisse  Il 24 Mag 2004 alle 19:29

    Matisse ringrazia molto

  • utente anonimo  Il 2 giugno 2004 alle 12:00

    wasp-gulp!
    white-anglo… non farmici pensare!
    gulp
    lola

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