Distrazioni:

    idea numero venticinque

   

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Commenti

  • RobertoTossani  Il 18 dicembre 2004 alle 08:31

    Aracno-goriziana.
    :-*

  • utente anonimo  Il 18 dicembre 2004 alle 13:21

    “i balleragni di biliardo”
    …ma chi li punta con la carabina e perchè sono tutti l’uno?

    Llu

  • matisse  Il 18 dicembre 2004 alle 13:43

    Sono tutti l’uno Llu(no) perché non sapevo mettere il due, e quella non è una carabina, ma una bacchetta magica!

    Tox, sembra il nome di una dea friulana, invece cos’era?
    🙂

  • leida  Il 18 dicembre 2004 alle 14:08

    Signor Tossani, lei spiegherà che cos’è una goriziana (ma nella goriziana le palle sono numerate?) io mi limiterò a dire che Gorizia, trovandosi oltre il fiume Isonzo, e quindi “di là da l’aghe”, non è già più Friuli.

  • PlacidaSignora  Il 18 dicembre 2004 alle 16:14

    Non bisogna giocarci di sera però, ché se le/li colpisci e lie/li sbatti fra loro porta male…;-)*

  • matisse  Il 18 dicembre 2004 alle 18:17

    Ecco, leida, appunto, volevo controllare tu fossi attenta 😐

    Mitì, non ci sono problemi, la sera dormono tutti/e sotto la loro copertina di ragnatela :#

  • utente anonimo  Il 19 dicembre 2004 alle 19:11

    meno male che hanno la copertina! 🙂
    altrimenti già le vedevo far garuffa,
    di notte,
    accostate alla sponda del letto,
    di striscio,
    sognando una sciarpa,
    d’acchitto,
    sotto un limpido cielo di steole 🙂

  • arden  Il 19 dicembre 2004 alle 19:32

    Non del tutto rassicuranti
    le aracnopalle natalizie.
    Pensare che forse volevano
    dirsi beneauguranti…
    ;-))

  • matisse  Il 20 dicembre 2004 alle 18:08

    Ma arden, guarda come sono tenere; tra poco entreranno nelle loro buche e lì si acchiteranno tranquille sotto le steole di anonimo (che se mi spiega cosa sono le steole, dormo anch’io più tranquilla 🙂

  • utente anonimo  Il 20 dicembre 2004 alle 19:33

    ecco…lo sapevo che la garuffa invece la conoscevi 😦
    spiegare cos’è una steola è quasi più difficile che far entrare la poesia in un bar…uffa! :/
    evvabbè, ci provo lo stesso 😉
    pensa a due fate-palline che, per gioco, vogliano incontrarsi sul prato verde-speranza. Tra loro si frappone, cattivo, il fato-pallino che le costringe a lunghi pellegrinaggi tra le alte sponde dell’ignoto (si sa che ad ogni scontro col fato si paga pegno), prima di realizzare il loro sogno.
    Ecco. L’inizio della fiaba era una perfetta posizione di steola…la fine?
    lieta, altrimenti che fiaba sarebbe? 🙂
    dademar (ero io anche più giù :|)

  • matisse  Il 20 dicembre 2004 alle 20:55

    Google dice che nella garuffa il tiro va eseguito con colpo deciso ma scorrevole e la forza deve essere tale che l’Avversaria si fermi appena dopo il castello. Visto? C’è anche un castello, altrimenti dove le mettevamo tutte quelle fate? 🙂

  • utente anonimo  Il 21 dicembre 2004 alle 13:11

    Sono sbiliardito.

  • matisse  Il 21 dicembre 2004 alle 18:20

    blogghino, anche i tuoi commenti sono sempre sorprindenti 🙂

  • reginadelsole  Il 22 dicembre 2004 alle 11:40

    una g-baruffa tripallica e zamputa …tre galli in un pollaio son guai..

  • tulipani  Il 22 dicembre 2004 alle 13:06

    A infilarcelo sono buoni tutti. Prova poi a cavarlo un ragno dalla buca.

    (strabiliardante, comunque)

  • RobertoTossani  Il 23 dicembre 2004 alle 10:32

    No, signora Leida, nella goriziana le palle non sono numerate, ha ragione.
    Però aracno-americana non suonava bene.
    Certo che se mi fate le pulci su tutto quello che scrivo, poi divento pignolo e non ve ne faccio passare più una.
    Di palle.
    Ecco.

  • utente anonimo  Il 18 febbraio 2005 alle 19:07

    Ach… alle altre idee mi sono limitato a ridere, ma alle palle numerate su un biliardo internazionale da goriziana non posso non espormi e lamentarmi per l’imprecisione: le biglie non sono numerate! :-)))) Poi il tiro del diagramma non è una Garuffa (l’angolo d’uscita sulla sponda corta è troppo ampio); è un semplice raddoppio di calcio o, probabilmente e vista la traiettoria, una delle possibili varianti del Sistema del diamante o Angolo 50 utilizzato per calcolare le traiettorie delle biglie. :-)) Buona serata. Trespolo. PS: mi scuso per il tono saccente, ma da ex biliardista quasi professionista non potevo esimermi; il primo amore non si scorda mai…

  • matisse  Il 22 febbraio 2005 alle 08:18

    Hai fatto benissimo, Trespolo, a precisare, ma se non fossero le bliglie ad essere numerate ma i ragni? Diciamo che è una possibile variante? 🙂

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