Impressionisme

          
          Mi scusi… Mi scusi

          Non volevo farla spaventare

          Se vuole tolgo il suo nome da tutte le parole

          Mi accusa di volerla nominare

          Volevo solo stare sola al sole

          A sole

          I sole

          Vede? Adesso lei scompare

          Si levi quando vuole

          quanto le pare.


       

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Commenti

  • PlacidaSignora  On 6 aprile 2005 at 10:42

    E’ un esule

  • prufrock1962  On 6 aprile 2005 at 15:53

    come mi “piace”: Se vuole tolgo il suo nome da tutte le parole…. se fossi altro da quello che sono ora, credo te lo ruberei

  • prufrock1962  On 6 aprile 2005 at 15:53

    come mi “piace”: Se vuole tolgo il suo nome da tutte le parole…. se fossi altro da quello che sono ora, credo te lo ruberei

  • utente anonimo  On 6 aprile 2005 at 22:50

    e sole son le suole
    che si consuman al sole
    senza parasole
    senza odor di viole,
    siccome suole ornare ella si appresta dimani al di di festa
    il petto e il crine,

    cf05103025

  • utente anonimo  On 6 aprile 2005 at 22:50

    e sole son le suole
    che si consuman al sole
    senza parasole
    senza odor di viole,
    siccome suole ornare ella si appresta dimani al di di festa
    il petto e il crine,

    cf05103025

  • tulipani  On 6 aprile 2005 at 23:20

    L’illustre con
    aveva una libreria
    con tre men
    Ma da quando il
    se ne andò dalle parole
    ridusse le tre men
    a due
    Mancando il
    per orientare le parole
    l’ingegnoso con
    al mercato di Fiè
    si comprò due bus

  • tulipani  On 6 aprile 2005 at 23:20

    L’illustre con
    aveva una libreria
    con tre men
    Ma da quando il
    se ne andò dalle parole
    ridusse le tre men
    a due
    Mancando il
    per orientare le parole
    l’ingegnoso con
    al mercato di Fiè
    si comprò due bus

  • utente anonimo  On 7 aprile 2005 at 08:22

    Sono de-solato.

  • RobertoTossani  On 7 aprile 2005 at 09:37

    Ah, Matisse, Matisse…
    Matisse…

  • RobertoTossani  On 7 aprile 2005 at 09:37

    Ah, Matisse, Matisse…
    Matisse…

  • matisse  On 7 aprile 2005 at 16:44

    – Concessole, PlacidaSignora 🙂

    – Cosa sei ora, prufrock, e cos’eri quando sottraevi le parole?

    – Signor pittore, quelle piccole asserzioni finali sono clau-sole ciceroniane?

  • matisse  On 7 aprile 2005 at 16:44

    – Concessole, PlacidaSignora 🙂

    – Cosa sei ora, prufrock, e cos’eri quando sottraevi le parole?

    – Signor pittore, quelle piccole asserzioni finali sono clau-sole ciceroniane?

  • matisse  On 7 aprile 2005 at 16:54

    – Tuli, le tue prestazioni poetiche sono da nobel (si vede il tripudio? 🙂

    – Bandini, volesse essere con-solato, mi avvisi, la signorina anonima arriverebbe in un batter di foglia

    – Tox, bella declinazione.

  • matisse  On 7 aprile 2005 at 16:54

    – Tuli, le tue prestazioni poetiche sono da nobel (si vede il tripudio? 🙂

    – Bandini, volesse essere con-solato, mi avvisi, la signorina anonima arriverebbe in un batter di foglia

    – Tox, bella declinazione.

  • utente anonimo  On 7 aprile 2005 at 18:20

    No, casipita,
    invero non fu Cicero Ciceronis ad ispirare le mie inclite verbosità curiali o crurali o cucurbitacee, ecco,
    bensì il testo immortale del grande Tertulliano ove depreca l’uso smodato dell’esposizione al sole, specie d’estate, specie a teatro.
    sì a teatro,
    essendo il teatro privo di copertura e più che altro per gli spettacoli immorali vigenti in specie a Pamplona o a Viterbo o a Saragozza o a Cartagine o a casa di mia zia Ernestina.
    cciiffii0055511000300025

  • utente anonimo  On 7 aprile 2005 at 18:20

    No, casipita,
    invero non fu Cicero Ciceronis ad ispirare le mie inclite verbosità curiali o crurali o cucurbitacee, ecco,
    bensì il testo immortale del grande Tertulliano ove depreca l’uso smodato dell’esposizione al sole, specie d’estate, specie a teatro.
    sì a teatro,
    essendo il teatro privo di copertura e più che altro per gli spettacoli immorali vigenti in specie a Pamplona o a Viterbo o a Saragozza o a Cartagine o a casa di mia zia Ernestina.
    cciiffii0055511000300025

  • utente anonimo  On 7 aprile 2005 at 23:52

    non so ancora come o quando, ma t’isserei senz’altro nome, o senso alcuno, s’un set di mille impossibili parole (fossero monete, sarebbero corone…)
    lì, forse, ne troverei disposte a dirmi luna e l’altro, sollevando il tempo impresso nell’attesa…
    (intanto faccio ombra al suo scemare, lento, finché notte non ci separi 🙂

    dademar

  • utente anonimo  On 7 aprile 2005 at 23:52

    non so ancora come o quando, ma t’isserei senz’altro nome, o senso alcuno, s’un set di mille impossibili parole (fossero monete, sarebbero corone…)
    lì, forse, ne troverei disposte a dirmi luna e l’altro, sollevando il tempo impresso nell’attesa…
    (intanto faccio ombra al suo scemare, lento, finché notte non ci separi 🙂

    dademar

  • zop  On 8 aprile 2005 at 11:10

    il solipsista dell’isola delle asole,
    quando il Sole calerà,
    troverà un equilibrio instabile
    sulla pista delle E e delle A

  • zop  On 8 aprile 2005 at 11:10

    il solipsista dell’isola delle asole,
    quando il Sole calerà,
    troverà un equilibrio instabile
    sulla pista delle E e delle A

  • utente anonimo  On 8 aprile 2005 at 13:14

    Sol per non assolarmi
    al sole d’aprile
    ascolto il soul.
    Suol dirsi così
    la musica dell’anima
    che si scioglie al sole
    come neve e sauna.
    Desolato.

  • utente anonimo  On 8 aprile 2005 at 13:14

    Sol per non assolarmi
    al sole d’aprile
    ascolto il soul.
    Suol dirsi così
    la musica dell’anima
    che si scioglie al sole
    come neve e sauna.
    Desolato.

  • matisse  On 8 aprile 2005 at 15:04

    05103, documentandomi ho trovato un appunto che la riguarda. Nel “De Spectaculis” di Tortelliano, al capitolo IX, il signore in questione riconosce e condanna un principio d’idolatria nei giochi equestri. Responsabili il culto di due colori che vengono associati ad elementi naturali. Uno è il rosso dell’estate, il fulgore del sole, ma l’altro…l’altro è lei, signor Bianco. Non si sente un po’ zeffiro, oggi?

  • matisse  On 8 aprile 2005 at 15:08

    Dademar, ogni volta che rileggo si moltiplicano le impressioni, i rimandi, i legami. Che bella cosa mi hai regalato 🙂

  • matisse  On 8 aprile 2005 at 15:22

    ZoP, esattamente un anno fa, l’otto aprile, mi parlavi del tentativo di conciliare le “filosofie comunicative” dei nuovi media. Non avrei mai pensato che un blog sterilizzato come il mio potesse combinare qualcosa o qualcuno in merito a questo. Eppure il mio gioco, pur restando immobile e solipsistico, diventa collettivo. Mi sorprendo e m’incanto. Volevo dirtelo.

  • matisse  On 8 aprile 2005 at 15:28

    Ringrazio anche il desolatamente anonimo 🙂

  • matisse  On 8 aprile 2005 at 15:55

    Eh, lo so 🙂
    E invece non ho ancora terminato 🙂

    Per un pesciolino che ho tentato di raggiungere inutilmente via e-mail.

    Cara Anna,
    so che avrei dovuto scrivere questo messaggio nel post precedente, ma quel giorno correvo (o correva il giorno) e allora ti ho ringraziata rapidamente, come potevo.
    Ho mancato l’occasione per dirti di quanto trovi splendide le tue parole, di come mi senta orgogliosa per averle un po’ coltivate. Quanti anni hai, ora, Anna? Diciassette o diciotto? E quanto tempo è passato da quando il tuo sorriso intelligente mi accoglieva ogni giorno di lezione?
    Tu rimani l’allieva che non si dimentica, l’amica più piccola, la speranza più grande e brillante. Un abbraccio di cuore.
    aida

  • matisse  On 8 aprile 2005 at 15:55

    Eh, lo so 🙂
    E invece non ho ancora terminato 🙂

    Per un pesciolino che ho tentato di raggiungere inutilmente via e-mail.

    Cara Anna,
    so che avrei dovuto scrivere questo messaggio nel post precedente, ma quel giorno correvo (o correva il giorno) e allora ti ho ringraziata rapidamente, come potevo.
    Ho mancato l’occasione per dirti di quanto trovi splendide le tue parole, di come mi senta orgogliosa per averle un po’ coltivate. Quanti anni hai, ora, Anna? Diciassette o diciotto? E quanto tempo è passato da quando il tuo sorriso intelligente mi accoglieva ogni giorno di lezione?
    Tu rimani l’allieva che non si dimentica, l’amica più piccola, la speranza più grande e brillante. Un abbraccio di cuore.
    aida

  • utente anonimo  On 8 aprile 2005 at 16:10

    Sono solo.
    Lo sai perchè sei solo?
    Lo so, lo so solo quando lo sono.

  • utente anonimo  On 8 aprile 2005 at 16:10

    Sono solo.
    Lo sai perchè sei solo?
    Lo so, lo so solo quando lo sono.

  • utente anonimo  On 8 aprile 2005 at 18:18

    Ecco lo so anch’io che sol lo sa
    chi lo sa o lo sa lei
    o loro san o san loro o Sanlorenzo sulla graticola o San Lorenzo in Lucina o in cucina?
    NUN SE SAPE
    accussì steva scritto ‘ncoppa na tavuletta cuneiforma truovata a Ebla o a Hibla o a Magara Hiblea.
    Cussi dicette Zatatustro, cioè per spiegarzi meglio:
    Tortelliano io nun l’aggio visto mai ma forse può darzi ca è il cognato di Pasqualino detto o sfasciacuorna, però:
    nel caso putato si potrebbe vedere se sol lo sa chi lo sa
    o no? o sol lo sanno chi andranno ?mah,
    ecco, così mi firmo o confirmo
    mah no conformo
    ciiffii000551100033000222555

  • utente anonimo  On 8 aprile 2005 at 18:18

    Ecco lo so anch’io che sol lo sa
    chi lo sa o lo sa lei
    o loro san o san loro o Sanlorenzo sulla graticola o San Lorenzo in Lucina o in cucina?
    NUN SE SAPE
    accussì steva scritto ‘ncoppa na tavuletta cuneiforma truovata a Ebla o a Hibla o a Magara Hiblea.
    Cussi dicette Zatatustro, cioè per spiegarzi meglio:
    Tortelliano io nun l’aggio visto mai ma forse può darzi ca è il cognato di Pasqualino detto o sfasciacuorna, però:
    nel caso putato si potrebbe vedere se sol lo sa chi lo sa
    o no? o sol lo sanno chi andranno ?mah,
    ecco, così mi firmo o confirmo
    mah no conformo
    ciiffii000551100033000222555

  • matisse  On 8 aprile 2005 at 20:03

    Tortelliano era per via degli intortellinamenti.

    Ciao matteo, è bello che tu non sia solo un maestro solo.

  • matisse  On 8 aprile 2005 at 20:03

    Tortelliano era per via degli intortellinamenti.

    Ciao matteo, è bello che tu non sia solo un maestro solo.

  • utente anonimo  On 8 aprile 2005 at 21:59

    intortellìnami sol così
    steso al suol
    senza duol
    come si suol
    olè
    cf05quecentodiocimilanovencentododicimila trecentotredici

  • utente anonimo  On 8 aprile 2005 at 21:59

    intortellìnami sol così
    steso al suol
    senza duol
    come si suol
    olè
    cf05quecentodiocimilanovencentododicimila trecentotredici

  • cf10152015  On 10 aprile 2005 at 09:14

    che bello mattisse

  • cf10152015  On 10 aprile 2005 at 09:14

    che bello mattisse

  • pennastilo  On 10 aprile 2005 at 13:25

    Mat, un po’ di sole lo vorrei anch’io, in mezzo a questo grigiore e a questa nevicata tardiva…
    Buona domenica!

  • pennastilo  On 10 aprile 2005 at 13:25

    Mat, un po’ di sole lo vorrei anch’io, in mezzo a questo grigiore e a questa nevicata tardiva…
    Buona domenica!

  • matisse  On 10 aprile 2005 at 17:29

    – 10152015 e 1000 gracias

    – Buon quasi lunedì, pennastilo 🙂

  • matisse  On 10 aprile 2005 at 17:29

    – 10152015 e 1000 gracias

    – Buon quasi lunedì, pennastilo 🙂

  • libertango  On 10 aprile 2005 at 20:01

    Ho l’impressione di esseree di troppo o le sensazioni sono troppe ed io non le reggo, vorrei scomparire, ma ora in questi giorni più che mai mi sento nominare, e sono molto, molto spaventato.

  • cf05103025  On 11 aprile 2005 at 08:34

    libertango

  • ennio  On 11 aprile 2005 at 10:17

    Molto bella la poesia.

  • utente anonimo  On 11 aprile 2005 at 14:05

    Per Liber e anche per me.
    Il fatto è che Mat è come un piccolo cuore dentro al quale scappi e ti rifugi quando ti senti chiamato da troppe parti. Non è attrezzata per esterni, le salterebbero le prese e il legno ne soffrirebbe, ma per l’interno è perfetta. Per questo capitiamo qui. E un posto c’è sempre.
    N

  • utente anonimo  On 11 aprile 2005 at 14:05

    Per Liber e anche per me.
    Il fatto è che Mat è come un piccolo cuore dentro al quale scappi e ti rifugi quando ti senti chiamato da troppe parti. Non è attrezzata per esterni, le salterebbero le prese e il legno ne soffrirebbe, ma per l’interno è perfetta. Per questo capitiamo qui. E un posto c’è sempre.
    N

  • gurb  On 11 aprile 2005 at 23:02

    che bello questo blog, sono incantato :-).
    Gurb

  • gurb  On 11 aprile 2005 at 23:02

    che bello questo blog, sono incantato :-).
    Gurb

  • matisse  On 12 aprile 2005 at 07:35

    Io penso che quella di Liber fosse solo una paraparafrasi della poesia. Ci sono: l’impressione come momento di timore e di effetto e il levarsi dell’apparizione, vale a dire la sua sottrazione, la fuga.
    Non fosse così, ditemelo, ché conto fino a tre e poi mi preoccupo. Uno, due…

  • matisse  On 12 aprile 2005 at 07:35

    Io penso che quella di Liber fosse solo una paraparafrasi della poesia. Ci sono: l’impressione come momento di timore e di effetto e il levarsi dell’apparizione, vale a dire la sua sottrazione, la fuga.
    Non fosse così, ditemelo, ché conto fino a tre e poi mi preoccupo. Uno, due…

  • matisse  On 12 aprile 2005 at 07:49

    Però se è servita a mostrare la strada e l’accoglienza del rifugio ad Enne, apparecchio (in senso piatto) questo ringraziamento e spero che Ennio e Gurb, che del tutto ancora non mi conoscono, non si meraviglino se a volte brucio qualcosa.

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