Peggio che andar di notte

      e poi pioveva

      Il respiro affannato dei suoi passi

      spaccò il secondo e già suonava luna

      Per Nietzsche!

      Il tempo se ne andava via

      Giunse in ritardo al ramo di betulla

      Si guardò intorno. Non vedeva nulla.

      Si guardò intorno. Non vedeva nulla.

     

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Commenti

  • prufrock1962  Il 12 dicembre 2005 alle 18:43

    mi piace quel tuo modo di avere un minuscolo unico frammento di paesaggio che sconfina all’infinito (quel ramo dentro cui tutto sta) (eppoi quel per N. che allaga da solo la pagina).
    ciao
    p.s. scusa, non è da me “analizzare” così un testo, ma oggi va così

  • prufrock1962  Il 12 dicembre 2005 alle 18:43

    mi piace quel tuo modo di avere un minuscolo unico frammento di paesaggio che sconfina all’infinito (quel ramo dentro cui tutto sta) (eppoi quel per N. che allaga da solo la pagina).
    ciao
    p.s. scusa, non è da me “analizzare” così un testo, ma oggi va così

  • matisse  Il 12 dicembre 2005 alle 19:11

    Credo che ti perdonerò 🙂

  • RobertoTossani  Il 13 dicembre 2005 alle 09:17

    Per Descart!
    Era meglio se venivo in Smart.
    Puntuale al ramo di faggio
    che irradiava di sole un raggio.

  • RobertoTossani  Il 13 dicembre 2005 alle 09:17

    Per Descart!
    Era meglio se venivo in Smart.
    Puntuale al ramo di faggio
    che irradiava di sole un raggio.

  • derma  Il 13 dicembre 2005 alle 12:10

    linguaggio espressionistico…

  • pbeneforti  Il 13 dicembre 2005 alle 12:20

    dov’è l’immagine?

  • strepitio-di-vetri  Il 13 dicembre 2005 alle 13:23

    o le idee prive di luce che vengono agli alberi di notte. le betulle non ne sono immuni.

  • matisse  Il 13 dicembre 2005 alle 15:37

    Un rendez-vous, M. Toxanì?

    Ecco, lo dica lei, derma, al signor beneforti, che esistono immagini persino dentro le parole.

    La lenta crescita dei rami, sono le idee degli alberi, s.d.v, sì.

  • matisse  Il 13 dicembre 2005 alle 15:37

    Un rendez-vous, M. Toxanì?

    Ecco, lo dica lei, derma, al signor beneforti, che esistono immagini persino dentro le parole.

    La lenta crescita dei rami, sono le idee degli alberi, s.d.v, sì.

  • pbeneforti  Il 13 dicembre 2005 alle 15:49

    vorrei almeno parole formato jpeg

  • cf05103025  Il 13 dicembre 2005 alle 17:11

    Ci ho l’anzia criativa,
    sento un suon di piva
    anche int’a foresta
    anche int’a menestra,
    per Gargantuà!

  • cf05103025  Il 13 dicembre 2005 alle 17:11

    Ci ho l’anzia criativa,
    sento un suon di piva
    anche int’a foresta
    anche int’a menestra,
    per Gargantuà!

  • utente anonimo  Il 13 dicembre 2005 alle 17:34

    Trovò un biglietto: “Non son potuto venire, mi sono scontrato con la forestale / spero non se nebbia a male”

    [bandini]

  • utente anonimo  Il 13 dicembre 2005 alle 17:34

    Trovò un biglietto: “Non son potuto venire, mi sono scontrato con la forestale / spero non se nebbia a male”

    [bandini]

  • zop  Il 13 dicembre 2005 alle 17:58

    per NietzZzsche e perQuenau!!?

  • matisse  Il 13 dicembre 2005 alle 19:42

    [bandini] ti ringrazio per aver visto nonostante la nebbia. Sei davvero molto attento.

    Pernice, zop, appartiene alla sottofamiglia dei tetraonini, noi, a quella degli omonimi, va’ come vanno, a volte, le cose 🙂

  • matisse  Il 13 dicembre 2005 alle 19:42

    [bandini] ti ringrazio per aver visto nonostante la nebbia. Sei davvero molto attento.

    Pernice, zop, appartiene alla sottofamiglia dei tetraonini, noi, a quella degli omonimi, va’ come vanno, a volte, le cose 🙂

  • MIRELLADEPARIS  Il 13 dicembre 2005 alle 22:26

    Bello.

  • PlacidaSignora  Il 13 dicembre 2005 alle 22:29

    La luna suona benissimo.
    Ma son troppo nebbiosa io ora per captare bemolli fra betulle…

  • PlacidaSignora  Il 13 dicembre 2005 alle 22:29

    La luna suona benissimo.
    Ma son troppo nebbiosa io ora per captare bemolli fra betulle…

  • Giocatore  Il 14 dicembre 2005 alle 16:03

    Clamante nel deserto
    assolato
    il battito regolare del cuore
    per un attimo tardò, al mezzodì.
    Oh Gesù!
    Lo spazio abbondava,
    E puntualmente mancò un lampione

    hiuse gli occhi. Immaginò un Mondo intero
    Chiuse glli occhi. Immaginò un Mondo intero

  • Giocatore  Il 14 dicembre 2005 alle 16:03

    Clamante nel deserto
    assolato
    il battito regolare del cuore
    per un attimo tardò, al mezzodì.
    Oh Gesù!
    Lo spazio abbondava,
    E puntualmente mancò un lampione

    hiuse gli occhi. Immaginò un Mondo intero
    Chiuse glli occhi. Immaginò un Mondo intero

  • matisse  Il 15 dicembre 2005 alle 16:29

    🙂

  • utente anonimo  Il 29 dicembre 2005 alle 14:24

    Bellissimo! 🙂 Ma qui è tutto uno scialo, vado subito a vedere gli auguri…

  • utente anonimo  Il 29 dicembre 2005 alle 14:24

    ollalà, non mi sono loggata, sonoTriana

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