Category Archives: poesia

 

             Ora lo vedi,

             ora non vedi proprio niente.

             Hai visto, Milady?

             Rimi(ri) inutilmente.

 

 

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          Un po’ più tardi nel cielo

          non c’era più nulla, + niente, + zero,

          + 1 acca, 1 inezia, una cicca cadente.

          Del resto, ha soggiunto,

          più che un cielo presente,

          era un cielo presunto.

 

 

  
           (Cosa?)

          Non l’avevo mai vista più furiosa

          (Rosa?)

          No, l’ape, dentro un libro di mimosa

          (Insofferente?)

          Direi… Sì, delusa, non paziente

          (Che ha detto?)

          Mah… Diceva: "Maledetto l’apostrofo e l’aprosa!"

          (Impertinente!)

          (Cosa?)

                  

      
        Né penso che sono

        troppo stanca per

        sfiorare il tempo.

        Tempo ne avrei

        per fiori e quel

        che manca.

        Manco da me e

        fuori so che il vento

        solo mi legge.

        Leggero un bacio.

                         Pianta

         

 

             29 luglio 1890

            – campo di grano con corvi  –

         

          Contò le diverse sfumature

          un istante prima di guardare

          Eppure….

          Vedere non è una certezza

          Vediamo con tanti impossibili occhi

C’erano piume dappertutto

e penne rosso venezia, verde veronese

E adesso sono stanco!” aveva detto

correndo intorno il tordo un po’ scortese

Sono qui da una settimana!”

Duemila uccelli in fila attendevano il turno alla fontana.

 




   





E venti volte lo guardai di nuovo.

Quando tempo, diceva, ci sarà,

tornerò da te con due dozzine

di rose bianche, con semplicità

toglierò una ad una le tue spine.

Non pioveva forte, c’era una pioggia. Fine.






      
        Nulla era immobile tranne il movimento

        svelto, irreale, di duecentoventi sospiri

        Era tempo da lupi evento di maestrale

        Dal vaso d’erba sul davanzale gli steli

        piegavano in preghiera alla luna, lei

        pigra accoglieva la loro orazione seriale.

 




 

               Poi a morsi lenti e spente

               le luci del sipario

               grilli mirtillo e menta

               formiche del rosario

               a luna di candela

               a battito di ali

               attesero la cena…

               Solo due foglie morte

               furono puntuali.