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Reverie

Volando

(si mosse così)

parlando

mi disse: “Chérie […?]”

Ci mettemmo

sognando a sognare

a comando:

lui fece il verso

io il colibrì.

Invero simile

Eh…

Oui.

 





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               Fa come se io non ci fossi

               si apposta (apposta) accanto

               attorno alla poltrona di Verbena

               Si addossa in pianta stabile

               mi pianta gli occhi addosso

               mi chiede: “vuoi ballare?”

               appare irresponsabile il rifiutare adesso

               Adesso che la sala muta colore e mandra

               rispondo: “ti è concesso” alla domanda.

 


        Sarebbe bastato fermarsi

        quell’attimo prima del momento

        in cui distratto ci aveva lasciato le penne

        Quel secondo avrebbe sottratto

        il segno di sottrazione

        meno

        male che caddero dinanzi a un buon futuro anteriore

        Avrà pensato: bene

        lasciando nella penna l’inclinazione al volo





 

          Sulla cima di un abete

          due soffi di vento.

          Sola.

          Solo la luna.

 

 

  A dimostrazione del fatto che lo spazio estetico letterario

  non esiste se non si apparecchia l’attimo che lo alimenta

                        

             potresti, per favore, mangiare la foglia?…



 

                          Bosco di Luna buona, giovedì, ore 20.40


    Tana di rospo e

    GENERATION OF VIPERS

    sul punto di pungere

    .Punto.

 



      Tre corvi dalle piume di compianto

      seguivan due secondi di assoluto silenzio.

      Io raccoglievo petali di rosa e d’elicanto

      caduti accanto al corvo che riposa.

      Persino il tempo correva ormai distrutto

      si sentì meglio, poi, non si sentì del tutto.




 

Levando un posto al posto di lama, sera e dorso

declinano ama ed era prima del primo morso

Spengono in mezzo al letto cento grammi di stelle

cinquanta squame dorate su gazzelle

 

 

“Che il tempo passi!” L’avesse trattenuto

non sarebbe passato un singolo minuto

non un istante, un lampo: il roditore

alzò la testa, sorrise compiaciuto.

Rose le ore, bianco il silenzio, muto.

 

 

    – la formica rossa
    – la formica del miele
    – la formica fossile

    ————————————————-

    – la formica tagliafoglie
    – la formica gigante
    – la formica
argentata

    ————————————————-

    – 2 f. amazzoni / 2 f. vedove nubili
    – 1 f.
legionaria

    ————————————————–

    la colonna delle formiche
    è salita sulla terrazza

    ha rovinato l’acacia con un solo pensiero.